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Azienda 6 Luglio 2026 · 6 min di lettura

Coricelli inaugura il nuovo stabilimento di Spoleto

Un investimento da oltre 13 milioni di euro per innovazione, sostenibilità e futuro della filiera olivicola italiana.

È stato inaugurato venerdì 3 luglio il nuovo stabilimento produttivo di Pietro Coricelli, un investimento strategico che segna una nuova fase di crescita della storica azienda olearia umbra e conferma il suo impegno verso innovazione, sostenibilità e sviluppo nel settore dell’olio extra vergine di oliva. La giornata ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e dell’impresa in un momento di confronto dedicato al futuro della filiera agroalimentare italiana.

Ad accogliere gli ospiti è stata Chiara Coricelli, Presidente e Amministratore Delegato di Pietro Coricelli. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del Senatore Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Luigi Scordamaglia, Amministratore delegato di Filiera Italia; Salvatore Caiata, Deputato della Repubblica e Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare dell’Iniziativa Centro Europea. Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali, a conferma dell’attenzione del territorio verso il percorso di crescita dell’azienda.

La mattinata si è aperta con la visita del rinnovato stabilimento, durante la quale gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino i processi produttivi, le soluzioni tecnologiche adottate e gli interventi realizzati dall’azienda per incrementare capacità produttiva, logistica ed efficienza energetica, rafforzando al tempo stesso il controllo della qualità. Il progetto ha previsto un investimento complessivo di oltre 13 milioni di euro su una superficie operativa di 100.000 metri quadrati, a conferma della volontà dell’azienda di continuare a investire sul territorio e sulla competitività del Made in Italy. Tra gli interventi attuati nuove strutture di stoccaggio per 4.200 tonnellate di olio extra vergine di oliva, l’ampliamento del magazzino del prodotto finito, una nuova linea di imbottigliamento, l’ammodernamento del laboratorio e tre impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 640 kWp.

“L’inaugurazione del nuovo stabilimento rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Pietro Coricelli e testimonia concretamente la nostra volontà di continuare a investire in Italia, rafforzando capacità produttiva, innovazione e qualità”, dichiara Chiara Coricelli, Presidente e Amministratore Delegato di Pietro Coricelli. “Abbiamo scelto di realizzare un investimento significativo perché crediamo nel futuro dell’olio e nella possibilità di rilanciare il comparto sui mercati, rispondendo in modo sempre più efficace alle esigenze dei consumatori e alle sfide della competitività. Per farlo, è fondamentale costruire sinergie solide lungo tutta la filiera, mettendo in dialogo mondo agricolo, industria e istituzioni. La presenza del Sottosegretario La Pietra, del Deputato Caiata e dell’amministratore delegato Scordamaglia conferma l’attenzione verso un settore strategico per il Made in Italy e rafforza la convinzione che solo attraverso una collaborazione concreta tra impresa, politica e sistema agricolo sia possibile generare valore per il territorio e per il Paese.” 

La giornata si è inoltre arricchita dell’inaugurazione della nuova rotatoria realizzata davanti al sito produttivo, celebrata simbolicamente con il taglio del nastro e una fumata tricolore.

A seguire, la delegazione si è spostata a Casa Coricelli, dove si è svolto un tavolo di lavoro istituzionale dedicato alle prospettive del settore olivicolo-oleario. Nel corso del dibattito sono stati affrontati alcuni dei temi chiave per la crescita del comparto: il valore della filiera come fattore di competitività, la necessità di rafforzare la collaborazione tra agricoltura, industria e istituzioni, la tutela e la valorizzazione del Made in Italy e le prospettive dell’agroalimentare italiano nel prossimo decennio. Al centro del dibattito anche le politiche necessarie a sostenere gli investimenti, favorire l’innovazione e rendere il sistema produttivo nazionale sempre più competitivo sui mercati internazionali. In questa prospettiva, è emersa con forza anche la necessità di coinvolgere sempre di più la filiera a valle, a partire dalla distribuzione moderna, riconoscendo al trade un ruolo centrale nella costruzione di valore per l’olio extra vergine di oliva. Solo attraverso un dialogo più strutturato tra produzione, industria e distribuzione sarà possibile valorizzare l’offerta, rispondere meglio alle esigenze dei consumatori e rafforzare il posizionamento del comparto.

A rimarcare il valore strategico del comparto oleario per il Made in Italy agroalimentare e l’importanza di sostenere innovazione e ricambio generazionale è intervenuto il Senatore Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: “Il settore oleario ha un valore strategico per il Made in Italy agroalimentare e in particolare il nostro olio extra vergine di oliva rappresenta una autentica eccellenza italiana. Un comparto nel quale come Masaf e governo Meloni crediamo fermamente, vedi i 300 milioni stanziati per il settore nel Coltivaitalia, con i quali vogliamo modernizzare le nostre imprese e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e delle donne. Innovare avendo ben chiaro da dove si viene e come si è lavorato nel tempo è la chiave per affrontare il futuro del settore oleario e l’azienda Coricelli ne è una testimonianza concreta”.

A sottolineare il valore di un modello imprenditoriale capace di coniugare radici italiane, innovazione e visione internazionale è stato anche Salvatore Caiata, Deputato della Repubblica e Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare dell’Iniziativa Centro Europea: “Abbiamo avuto la fortuna di visitare un’azienda che esprime quello che è un vero Made in Italy. Vale a dire coniugare la tradizione con l’innovazione attraverso la visione. Le istituzioni hanno il dovere di stare vicine a queste aziende che non subiscono la globalizzazione, ma si rendono protagoniste – anche a livello internazionale – di acquisizioni che tutelano i marchi italiani storici, mantenendo un alto profilo di ‘italianità’”.

Sul valore degli investimenti a tutela della filiera e sulla centralità della trasparenza come leva di competitività per il Made in Italy è intervenuto Luigi Scordamaglia, Amministratore delegato di Filiera Italia: “Investimenti come questo in strumenti di valorizzazione dell’intera filiera consentono di guardare con ottimismo al futuro del nostro settore. A livello globale la domanda di Made in Italy cresce costantemente così come l’interesse verso questo straordinario prodotto garanzia di longevità. Per contrastare crescenti furti di identità e quindi di valore economico e sociale alla nostra filiera produttiva, la trasparenza documentale, la piena tracciabilità digitale in tempo reale e l’utilizzo delle più avanzate tecniche analitiche disponibili (mappa isotopica e risonanza magnetica) rappresentano lo strumento fondamentale per isolare chi opera al di fuori delle regole. Al contempo, tali presidi consentono di valorizzare, per contrasto, la scelta di chi, con orgoglio e fatica, continua a produrre e commercializzare olio autentico italiano, garantendo al consumatore un prodotto d’eccellenza”

L’iniziativa ha confermato il ruolo di Pietro Coricelli quale realtà di riferimento del settore oleario italiano e ha evidenziato come il dialogo tra imprese, mondo agricolo e istituzioni rappresenti una leva fondamentale per affrontare le sfide che attendono il comparto: dall’innovazione alla sostenibilità, dalla valorizzazione delle produzioni nazionali alla crescita della competitività del Made in Italy.